Un beso para todos y hasta pronto.
Buenas vacaciones por quien se va y buena permanencia por quien se queda.
en el aire: Bandabardò : manifesto
Sono combattuto, battuto, arreso e riavuto...
Inizi-finali, stasi, accellerazioni, arresti, botte in fronte e corse.
Affanni, anzie, gioie poche e intense, dolori tanti e più o meno intensi.
Piaceri, spiaceri, voli, cadute e ricadute.
Venghino, signori venghino, qui si vendono sentimenti di amore e odio, gioie e dolori.
sicurezza informatica, intrusioni, hacker, virus, trojan, back-doors.....
In pericoli sono tanti. Dicono che al mondo c'è gente senza scrupoli che si aggira per la rete e per le stanze degli uffici cercando di violare sistemi informatici.... può darsi, non ho elementi per dire che non sia vero.
La password è scaduta, cambiare password!
Mi ricorda frasi del tipo "è morto il re, viva il re", e cambiamola sta benedetta password che ci vuole.
Con fare circospetto controllo che non ci sia nessuno accanto a me, non sia mai che qualche collega maligno voglia violare il sistema dalla mia postazione. Mi giro di scatto è vedo orde mongole pronte a violare il mio pc... no! no! mi sbaglio è solo il riso alla cantonese di ieri sera che mi galleggia ancora nello stomaco e mi causa strane allucinazioni....
Procedo:
- Aggiungo un progressivo alla vecchia password, come ho sempre fatto.... tentativo fallito! Ovviamente riprovo 5 volte.....
- Aggiungo un'altro numero alla vecchia password.... tentativo fallito!
- Cambio radicalmente password.... tentativo fallito! cazzo, cazzo, cazzo.... comincio ad innervosirmi...
....penso che sono arrivato tardi e che il mio sistema è già preda di hacker dispettosi..... poi mi ricordo di una mail che non ho neanche letto nel quale erano spiegate le nuove regole per la sicurezza....
Okkei, penso leggo poche semplici regole ed il gioco è fatto..... più facile a dirsi che non a farsi, perchè non di poche semplici regole si tratta ma di tante semplici regole che producono password impronuciabili e soprattutto neuro-repellenti.
Morale: adesso la mia password è in bella vista su di un post-it attaccato al monitor..... che la prendano pure, tanto fra pochi giorni dovrò cambiarla di nuovo....
I miei timpani vibrano a tempo con Vasco Rossi e al sua Jenny è pazza.
Ho un nuovo compagno di stanza, è un tipo solitario ed anche un po' inquietante. Non che sia cattivo o che faccia chissà chè, ma a dire il vero è veramente brutto ed alla bruttezza spesso si associa il male....ahi ahi ahi mamme, nonne e zie che ci avete riempito la testa di orchi brutti e cattivi....
Non parla mai, neanche una parola, il massimo di confidenza che mi dà è dovuta al fatto che mi guarda per un bel po' di tempo. Poi si gira e se ne va. La cosa non mi dispiace, i ciarlileri non mi sono mai piaciuti molto ed in questo Jackie ( ah dimenticavo, è il suo nome ) non fa una grinza.
Penso che queste sue intemperanze e la sua diffidenza nei miei confronti siano dovute al fatto che è ancora molto giovane.... si sà l'adolescenza è un età critica, chi non c'è passato?
Dice che starà solo per i mesi estivi e poi se ne andrà non so dove. Ma io non so se crederci perchè lo vedo particolarmente a suo agio in stanza da me.
Tra l'altro si è intrufolato in casa senza il mio permesso. Forse conosceva quelli del piano di sotto e loro lo hanno mandato da me... chissà? Fatto sta che non paga la pigione, ma fa quanto possibile per rendersi utile...
Non so come faccia ma sta di fatto che non ci sono più zanzare e insetti vari.... boh?
Vediamo che sviluppi ci saranno nella convivenza, ma se non rompe le scatole e non si mette a dormire nel mio letto lo lascio stare finche vuole....
Nelle mie orecchie ronzano i Foo Fighters con Monkey Wrench. Occhio a Jackie Jeko che se vi trova vi si mangia....
Caldo, afa, sudore, granite, mandorla-mattina, limone-notte, gelsi rossi o caffè pomeriggio, mare, bagno, nuoto, bevute, ballo, birra, alcool e pomeriggi sonnacchiosi, noia e divertimento.
Fra dieci giorni esatti si parte per le vacanze estive, niente mete esotiche o altro, si va a casa e ci si sta due settimane.
Rivedrò amici di lunga data, gente che per desiderio o necessità vive sparpagliata per tutta italia e oltre. Verrà anche mia cugina dalla spagna, forse un mio amico dall'argentina, mi piacerebbe se venisse anche lei da roma, ma forse è meglio che me ne stia lontano, non si sa mai si risvegliassero in me sentimenti assopiti che cerco di sopprimere e che probabimente lei non ha mai provato per me e che sicuramente non prova adesso.
Il mare sarà lì, come sempre lì, il caldo pure ed io anche.
Io che combatto tra la voglia di ritornare e quella di andarmene ancora più lontano.
Io che mi sento uno zingaro stanziale.
Io che non faccio l'abbonamento annuale per mezzi pubblici perchè non so se fra un paio di mesi starò nella stessa città e nella stessa città ci sto da quattro anni.
Io che vorrei un po' di tranquillità affettiva e sociale, un lavoro pubblico come quelli di una volta che mi permetta di dire a me stesso "pratica lavoro chiusa, vediamo che altro posso fare nella vita" e la prospettiva di una vita stabile (non noiosa, ma stabile nei punti d'appoggio).
Io che penso a questo scenario e mi metto un po' paura, perchè dopo tanti anni questa è la mia vita con le sue cose belle e le sue cose brutte.
Io che adesso devo andare in piscina che è gia tardi e amigu sangi mi aspetta da un quarto d'ora buono.
In musica : Wallflowers - Sleep walker
A voi un fantastico postulato degno (mi auguro) di dielleemme:
"La probabilità che la parte spalmata di marmellata, di una fetta biscottata, ti finisca sui pantaloni è direttamente proporzionale alla pulizia degli stessi."
variante phoebe: il bianco attira la marmellata con fattore di incidenza del 33% sulla probabilità totale;
assioma di dielleemme alla variante phoebe: se il pantalone è bianco e sulla fetta biscottata c'è spalmata la nutella.... non solo, non avete scampo, ma non ci sarà modo di non far notare la macchia**.
**Danilama Dielleemme, "Nutella e rifrazione della luce" , Edizioni Merenda (1983).
"La vita è dura... poi si muore."
"Voglio il sogno e la realtà, la potenza e la semplicità, l'emozione e la ragione, il privileggio e l'opportunità" Depliant Nikon D70
Nell'aria : Fabrizio DeAndrè - Bocca di rosa
Leggo "Thinking Strategically" di due tizi americani quando vado e torno da lavoro, per essere più perspicace nelle mie decisioni e capire che se ho le spalle al muro forse è il caso che mi arrenda per limitare i danni piuttosto che insistere nella logica del vivo o morto;
Leggo "La versione di Barney" di Mordecai Richler, la notte in compagnia di un toscano e un bicchiere di whisky con coca-cola o acqua (non mi guardate male... liscio mi sdruma) ormai da due mesi buoni; bello, mi sta piacendo molto, ma non è proprio il periodo per me di leggere questo libro e faccio una gran fatica;
Leggo "GRAMMATICA INGLESE" di AA.VV quando proprio non ho voglia di leggere altro e prevalentemente seduto sulla tazza....;
Leggo "Manuale di conversazione inglese"...autrice innominabile... con frasi del tipo Vorrei un paio di guanti morbidi di capretto di pelle scamosciata - I want a of soft kid chamois-leather gloves come si può viaggiare senza queste preziosissime nozioni... fortuna l'ho comprato scontato;
Leggo "Fondamenti di C++" perchè tra uno strumento super moderno e cacciavite e fil di ferro, sono affascinato dalla versatilià di quest'ultimi;
Ho letto di recente "Il Tiranno" di Manfredi, storico, romanzesco, abbastanza carino, e poi parlava della mia bella Siracusa di quando era una signorina bella ed altera;
Ho letto di recente "Come un romanzo" di Daniel Pennac, divorato nel tempo di un volo in aereo. Perchè comprare una rivista a 5 euro quando con 7 puoi comprare un economico?;
Mi fa da colonna sonora: La combricola del Blasco
Igore: Caro El3ven, 'o sai che te dico... che da vita nun ci avemo capito proprio un cazzo!
El3ven: Hai detto bravo!
In cuffia: BandaBardò - 1 , 2 , 3 stella
Sono in ufficio, l'aria è finalmente condizionata, il fine settimana non ha regalato grandi emozioni ma è andato bene.
Il rientro a lavoro è pesante, come al solito di lunedì, ho sonno, sto di fronte allo schermo ed ho appena aperto i miei blog preferiti per quello che ormai è un rito quotidiano.
Entra Guizza in stanza, è appena arrivata e viene per salutare. Sono seduto nella mia postazione, spalle all'ufficio, alt-tab è switcho il monitor sull'innoquo outlook. La sento arrivare, mi abbraccia forte da dietro e mi da un bacio nella guancia. Rimango immobile e la lascio fare... poi mi giro e le dico adesso posso anche morire, il suo volto si illumina, le si illuminano gli occhi ed il sorriso ed io mi illumino per reazione.
E' un gioco le cui regole sono:
1. lei fà apertura;
2. accolgo l'apertura e rispondo con un complimento;
3. lei è contenta ed io pure;
4. il gioco rimane sospeso fino ad una nuova mano che dipende dall'umore dei giocatori;
Lungi dall'esserci altro, con Guizza si gioca soltanto. Ogni tanto da qualche morso, ma anche quelli fanno parte dello stesso gioco. Sono il suo modo primitivo di creare un contatto.
Nei timpani vibrano i Jefferson Airplane con Revolution
Pausa pranzo, siamo in quattro, c'è lei. Mia configurazione "elegante distacco", sua configurazione "elegante distacco". Il silenzio è pesante, sono in pausa e mi voglio distrarre dal lavoro e anche se la situazione non mi entusiasma il silenzio mi opprime ed inizio facendo domande di cui non mi interessa la risposta, lei da risposte scotte e senza sale.
Mi rendo conto e smetto di fare domande di cui non mi interessa niente, lei inizia a fare domande delle quali le non interessa la risposta, do risposte scotte e senza sale.
Si inzia a parlare di database poco relazionali, applicativi che non si applicano abbastanza e siamo tutti stupidi, banali e contenti.
Ci fu un tempo in cui si parlava di tutto, si organizzavano serate e viaggi. Tutto questo è finito! Forse per sempre! Forse è stata una strana congiunzione astrale! Forse non me ne fotte più niente.
Mi sento vuoto, arido e con una gran voglia di incendiare il mondo.
In cuffia: Bob Geldof - I Dont Like Mondays.
Post ispirato da danilama
Mi ricordo gli alberi di fichi e di carrubbe nei quali mi arrampicavo da bambino;
Mi ricordo di quando con mio cugino Dudù, "lazzari e felici", andavo a rubare arance, limoni e le pregiatissime nespole nel campo vicino casa;
Mi ricordo le interminabili partite di pallone per strada;
Mi ricordo di quella volta che mi azzuffai con un compagnetto di scuola;
Mi ricordo di quando mi addormetavo nel divano abbracciato a mia madre o a mio padre;
Mi ricordo il mio primo pallone di cuoio e le mie prime scarpine di calcio (pantofola d'oro...) regali rispettivamente di mio padre e mio zio;
Mi ricordo le corse in ospedale che ho fatto fare ai miei quando mi facevo male;
Mi ricordo di quella volta che per poco non cecavo mia sorella e mio padre me le diede di santa ragione;
Mi ricordo di quanto odiavo una mia zia che mi faceva dopo-scuola e mi paragonava sempre al figlio super intelligente ( lo era veramente ma a me stava sui coglioni );
Mi ricordo della bellissima Cristiana G., la più bella della mia classe alle elementari;
Mi ricordo la Opel Manta bianca e nera di mio padre che faceva molto "staschi e acc";
Mi ricordo anche di tante altre cose..... fiufff non sto perdendo la memoria!!!