Sono nato il 10 agosto dell'anno del maiale stando al calendario cinese. Lo so che ci posso fare, in sorte me toccato questo e me lo tengo stretto.
D'altro canto mica si può essere tutti cavalli, tigri, draghi e cosi via. Di certo meglio dell'anno del topo. Che se fossi stato femmina ancora ancora ci si poteva stare, anzi ne sarei stato lusingato, ma da maschietto molto meglio essere del maiale. Per quanto anche le nate sotto questo segno hanno il loro perchè. Ma non voglio divagare.
Comunque del maiale non si butta via niente e poi ci si fa la mortadella.
Secondo l'oroscopo celtico invece sono un pioppo, bell'albero. A dire il vero non ce l'ho proprio presente ma va bene lo stesso. Forse è di quelli che stanno sugli argini del Tevere, ma non ne sono sicuro. In ogni caso gli alberi sono belli tutti o quasi, danno frutti, ombra e pigne sulla carrozzeria della macchina...arghhh!!!
Mi rifaccio giusto un po' con l'oroscopo nostrano. Leone, bel segno mi piace. Fiero, orgoglioso, talvolta stronzo e anche un po' coglione. Confermo mi piace, tranne qualche ultima sfumatura caratteriale.
Ma più di tutti quello che mi contraddistingue è il segno del calzino. Quel segnaccio che ti sega lo stinco.
Quello si che ti segna il destino!
Una vita fa ero in viaggio con il mio amico-fratello Mr. White in Jugoslavia, giusto qualche mese prima che il paese prendesse fuoco.
Fù la mia prima vera vacanza da solo ed il primo amore ti segna.
Avevamo diciotto anni, quattrocentomila lire in tasca a testa guadagnate lavorando i fine settimana durante la scuola, uno zaino prestato e tanta voglia di girare, di conoscere e di scopare. Partimmo in due da Siracusa in un treno infuocato e lungo la strada per Bari conoscemmo altra gente, altri ragazzi che come noi mettevano piede nel mondo. Ricordo dei ragazzi di Montelepre (PA) in viaggio come noi ma solo più numerosi e si chiamavano quasi tutti Salvatore, un ragazzo croato ed un americano i cui nomi mi sono dimenticato.
Ricordo come se fosse ieri la giornata passata a Bari tutti insieme in bicicletta e skateboad gentilmente prestati dal comune ai viaggiatori in transito per la città.
Non vorrei ricordare il viaggio in nave in una notte da brividi di freddo passata sul ponte del traghetto, ma ci dovevamo rinfrescare dopo il viaggio in treno. A Dubrovnik ci separammo. I Salvatore, il croato e l'americano continuarono insieme il viaggio verso in Montenegro noi decidemmo di andare a nord. Prima di lasciarci ricordo il croato che raccomandava ai Salvatore ed all'americano di non dire che era croato, perché diceva che non erano visti di buon occhio e voleva evitare guai. Pensai che si trattava del solito campanilismo nord-sud e non ci feci caso più tanto.
Il viaggio continuo ancora per poco, ci fermammo a poche decine di chilometri da Dubrovnik nel campeggio di una località turistica sulla costa. La mancanza di fondi ci porto in un posto frequentato prevalentemente da jugoslavi che venivano un po' da tutto il paese. Fù un soggiorno bellissimo e decidemmo di rimanere li per il resto della vacanza. Conoscemmo un sacco di gente e ci divertimmo tantissimo e scoprimmo la bellezza di gente che era sul piede di guerra e non lo sapeva. Ricordo benissimo le due sorelle di Belgrado, i ragazzi di Zagabria, le amiche di Vukovar e Bricko, le bellezze di Dubrovnik, l'allegra comitiva di Skopje i tanti altri che cominciano a sfumare nella mia memoria. Spero solo che la sorte, il denaro, il padreterno o chicchessia vi abbiano tenuto lontano dagli orrori della guerra.
Cara amica non potevi neanche immaginare la marea di ricordi che il libro di foto sulla guerra nei balcani che mi hai regalato avrebbe scatenato.
On-Air: Gary Jules - Mad World
Tre asceti si danno appuntamento su di una montagna del tibet per meditare.
Dopo un anno di meditazione il primo dice: il vento soffia!; Passa un anno ed un altro sentenzia: le stagioni passano; Ancora dopo un anno il terzo esclama: Se siamo venuti qui per fare confusione ditelo subito!
Le musica scorre dolce e placida come il fiume sotto i miei piedi. Non un sobbalzo ma solo vibrazioni. Le vibrazioni di musica fantastica. Un piacevole intorpodimento del corpo come un dormiveglia sotto un piumone nelle domeniche d'inverno.
Fiori, fiori di mascara e fard, fiori belli di tutte le età, fiori allegri come la vita che portano dentro, fiori d'arancio e pesco, zagara e cannella.
On-Air: Comfortably numb dei Pink Floyd
plin... che giornata stramba quella di oggi plin... un colloquio di lavoro di mattina e poi a lavoro con ingresso trionfale in ufficio alle 12.50 plin... pranzo con Mambo, Guizza e Wipera. Me le godo un po', magari non le rivedrò più tutti i giorni. plin... e poi di nuovo a lavoro fino alle otto e mezza di sera. Bisogna recuperare. plin... non gliela facevo proprio a tornare a casa a prepararmi la cena. Anche perchè in tutto il frigorifero ho solo un uovo, due sottilette ed una crosta di formaggio svizzero del cenozoico. plin... e quindi pizzeria con un caro amico che non vedevo da tempo. plin... tante chiacchiere, lavoro, donne, auto, comunicazione e qualche birra plin.. forse troppe, sono un po' sbronzo! plin... si intuisce? plin... plin... plin... plin...
Non mi sono fatto la pipì addosso, plin... è solo il metronomo del mio cervello che scandisce il tempo ai miei pensieri. plin...
On-air: Scissor Sisters - Return to Oz
Anche se il presente non esalta il cambiamento spaventa. Anche se solo prospettato spaventa. Spaventa l'idea di non vedere ogni giorno il mio coniglio di gomma. Spaventa il cambiamento non fine a se stesso ma la perdita di cosa certa. Di povera cosa certa. Di piccolo stupido, futile, contatto quotidiano. Poca quantità, ma grande utilità marginale.
Quanto sei disposto a cedere del bene B in cambio di un unità aggiuntiva del bene A?
Bella domanda, alla quale non mi è facile dare risposta. Forse perchè quella poca quantità e come una medicina omeopatica o una droga. E poi dall'altra parte questo bene B di cosa è fatto? Boh!
Ed allora è proprio necessario darla una risposta? Chissà? So solo che a stagione segue stagione e questa è finita nonostante faccia ancora un po' di freddo.
La primavera è alle porte e con lei un vento nuovo è in arrivo. Un vento che sa di pollini e di vita, di perdita e novità.
-Ma perchè fai cosi? Non capisci che ti amo. Anzi vaffanculo! Staz. Ponte Lungo - Metro A - Roma
-DUX mea lux, si ma cor cazzo. Vicino allo stadio - Pisa
-Puttane correte al potere. I vostri figli sono già là. Da qualche parte a Bogotà - Colombia (non ci sono stato, l'ho visto in TV)
-Lasciamo vivere gli abeti, coloriamo le suoreMuro di piazza Carpegna - Roma (10 anni fà)grazie al contributo di alja
-Voglio le istruzioni per l'uso Titolo del blog di bloodymskiara
-bevo jagermeister perchè spero che tra 56 erbe ci sia anche la marijuana. Questa perla è stata suggerita da tantovale.
-Giusy puttana lo hai fatto per la grana -Irlanda libera! e Roma Campione! Per questi due esempi di amore sarò eternamente grato a desideranti