Ci siamo quasi ragazzi, l'aria comincia a farmi frizzare il naso. Oramai diversi anni fa feci le prove allergiche.
Ma si sa, le allergie sono mutevoli e pur essendo io persona poco labile caratterialmente mi trovo a dovermi allontanare da cose che prima mi lasciavano indifferente e viceversa cominciare a considerare non ostili cose e persone che prima semplicemente evitavo essendo poco incline allo scontro.
Ma fotografando l'oggi l'elenco delle sostanze e dei fatti umani provenienti dal pianeta cripton che mi danno allergia sono:
1. La cacca dei cavalli, quel fieno masticato e digerito ha in me l'effetto di un chilo e mezzo di pepe nero su per il naso, oltre ad una puzza che anche i non allergici scansano come peste.
2. Ulivi in fiore... mai visti in vita mia, ma l'allergologo giura che esistono e che dovrei starci lontano, pena lacrimazioni che manco la madonnina di civitavecchia;
3. Il presidente della mia società, in tutte le stagioni ma più che rinite allergica mi procura spaventosi giramenti testicolari;
4. Pollini vari, il polline dell'invidia, quello della gelosia, quello della superbia e cosi via;
Cure, balsami ed unguenti:
1. pillole di antistaminici, mi danno un po' di sonnolenza ma da quando in qua una bella dormita è un effetto collaterale;
2. due occhi a fessurina che mi guardano con dolcezza e mi fanno dimenticare di tutto;
3. il vento fresco del mare non c'entra niente con le allergie ma mi piace da morire a meno che a largo non ci sia una chiatta carica di letame di cavallo;
In cuffia Tori Amos con tutto l'album The Beekeeper