SogniColorati

   Devo finir di colorare il mondo che vorrei abitare.....

Manifesto:
Oggi non lavoro, oggi non mi vesto
resto nudo e manifesto
Sono fuori dal coro, nettamente diverso
le mode se ne vanno, io resto! e manifesto!
....
Bandabardò
eMailse vuoi, puoi scrivermi
Commenti recenti
godenda in Il giorno degli squa...
Link:
21venti
ad essere sincera
astuta come una pulce
bolle&bolli
Cattivi Pensieri
chi pecora si fa il lupo se lo mangia
Contessa scalza
dielleemme
Entoni
er monnezza hit the town
I'll protect you from the hooded claw
il mio giardino segreto
Jezebel
june chronicles
Kudra Incorporated
La Dea Cinzia
La stanza dei pensieri
La stanza di Phoebe
Lamente's Lamento
Little Country Mouse
Mi Passi il Sale Per Favore?
Nero Vivo
Panino di mortadella
Pasta del capitano
Pausa caffe`...
Personalita Confusa
Propilei.net
spritz all'aperol
Star Wars - Episode VI
Voglio le istruzioni per l'uso
voleva la pellerossa, adesso è correlato a tutti
Zooalleate

Il mio archivio:
oggi
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
aprile 2007
marzo 2007
gennaio 2007
novembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
Le mie categorie:
monolite
my far world cripton
post cript
storie prataiole

...  03/11/2005
 
Balzare con un salto di tanti anni e ritrovarmi ragazzino su di spiaggia quasi deserta in un novembre di calda primavera.

Come quando con il finir dell'anno scolastico si marinava e si andava al mare anziché stare in città e guardarsi anche dai muri per non essere scoperti.

E cosi ora come allora mi ritrovo davanti al mare e non ho resisto alla tentazione di tuffarmi per una nuotata, e poco importa se senza costume e telo per asciugarmi.

In mutande mi calo in acqua e dopo un brivido comincio a nuotare e ci sto proprio bene e ci sto proprio a lungo.

el3ven, anche se non siamo nati in famiglie di marinai il mare noi ce l'abbiamo nel sangue.. cosi Mr.White commenta.

Questo post lo dedico proprio a lui ad al suo quarto figlio che fra non molto esordirà in questo mondo pazzo e bello.

in cuffia canta Francesco Guccini con Antenor
postato da el3ven | 15:24 | commenti (10)
monolite

Leaving Monolite  29/04/2005
 

Ci siamo, oggi è il mio ultimo giorno al monolite, so che non ve ne frega niente ma ve lo dico lo stesso.
Già ce semo magnati li cornetti, già ce semo fatti quattro chiacchiere, adesso mi spetta il compito di cancellare le traccie del mio passaggio da questo pc.

Cancellare gli archivi delle e-mail, le cartelle personali, i file compromettenti, i compromessi ed i compromissori.

Non c'è tristezza, certo mi spiace lasciare i colleghi e soprattutto gli amici e le amiche che da quattro anni mi sopportano e sopporto. Ma il cambiamento qualche volta è un male necessario o un bene inatteso e la corrente in qualche caso va seguita.

Con questo post probabilmente si chiude la categoria monolite e si apre la categoria storie prataiole.
In anteprima i personaggi con cui mi troverò a lavorare:
- Virus
- Mr. Beef
- Federicchio
- ah, dimenticavo, in ufficio, per tutti io sono Johnny

Il ricordo bello di oggi: sono qui che scrivo questo post e penso alle cose che devo fare entro questa sera, viene guizza mi si piazza dietro e mi da un bacio sulla guancia mi sorride e se ne va.

Playlist:
Ska-P -  planeta eskoria
BandaBardò - Fortuna
System of a down - Innervision


Ultimissime dal monolite...  01/04/2005
 
Avevo già pronto champagne e cornetti (si sa sono uno chic io) per festeggiare la mia imminente partenza dal monolite, ma il diavolo ci ha messo le corna, la coda e pure un pezzo di piede... mortacci sua!
Il mio sostituo "ufficiale" è stato investito da uno scooter ed il mio caro amico Vigile che era stato da me designato per prendere "de facto" in mano quelle quattro cose di cui mi occupo ha dato le dimissioni e da lunedì non starà più alle mie spalle a sbirciare sul mio blog.
Sono profondamente dispiaciuto per l'incidentato che fortunatamente non ha niente di rotto ma solo una gran paura e molte contusioni e mi fa piacere per Vigile che ha trovato migliori condizioni salariali e spero, per lui, anche professionali.
Mi fanno piacere un sacco di cose, ma il fatto è che con la testa io già non ci sto più nel monolite ed invece mi toccherà rimanerci fino alla fine di questo mese e non di questa settimana.
 
Temo che il Comitato Quartiere Prati presieduto da una stregaccia dovrà attendere ancora un altro mese per potermi tirare una pioggia di petali di cactus in segno di benvenuto.
Inoltre un pensiero ballerino mi vedeva già da quelle parti a chiacchierare allegramente con divinità turistiche.
 
OnAir: Testardo di Daniele Silvestri
postato da el3ven | 13:26 | commenti (21)
monolite

Ultime dal monolite...  24/03/2005
 
E' "quasi" ufficiale, abbandono il monolite. Il tempo di spargere al vento il mio sapere in modo che il sostituto possa prendere le consegne e poi si va verso altri lidi, altre avventure, insomma qualcosa d'altro. Cosa si vedrà.
 
Mi sto volutamente mantenendo nell'incertezza, potrei fare qualche telefonata, parlare con tizio che conosce caio che ha sentito da sempronio, ma non ne ho voglia. Voglio godermi a pieno l'incertezza.
So solo che la mia prossima destinazione, probabilmente temporanea, sarà il quartiere prati a roma e poi da li si vedrà. Intanto mi vado a mangiare qualche arancina a pranzo in via marcantonio colonna.
 
Dopo quattro anni e mezzo sempre nello stesso ufficio ho voglia di cambiare aria.
Di non vedere più il monolite freddo e asutero sulla riva del fiume merdo (non mi riferisco al tevere, ma ad un rigagnolo melmoso).
Il monolite con la sua ex-fontana fallica di marmo nel cortile, che adesso è stata trasformata in una nuova fontana fallica rivestita in legno... ma ahimè senza più testicoli.
 
Qui lascio un sacco di amici, mi mancheranno tutti. Da Guizza a Mambo, da Wipera a Vigile, da Amigu Sangi a Dr. Martins e anche tutti gli altri.
Ma un senso di insoddisfazione, egreggiamente descritto da alja , mi pervade già da qualche tempo. Ed allora si va, il cambio poteva essere assolutamente netto, ma non me la sono sentita di rischiare di finire come la fontana del cortile ed allora ho preferito un approccio più morbido, per adesso cambio solo sede, se poi il tutto non girà come mi aspetto vedrò di cambiare anche società.
 
Intanto, per cominciare ho tre giorni di ferie ed in mattinata parto per la sicilia a conoscere il nuovo principino della famiglia sognicolorati.
Qualcuno mi vuol fare compagnia nel viaggio?
 
nell'aria: pearl jam - do the evolution
postato da el3ven | 15:58 | commenti (22)
monolite

Working time  17/02/2005
 
Oggi è un giorno di quelli belli e tranquilli, sono arrivato a lavoro da circa un ora e mezza. E fortunatamente ancora non mi ha cercato nessuno.
Fino ad ora le mie mansioni sono state:
-Accensione PC (5 minuti)... è un po' vecchiotto, fortuna lo uso poco, faccio solo il programmatore.
-Giro completo dei miei blog preferiti.... (irrinunciabile)
-Caffè con Dr.Martins con annessa discussione sul cinema. Oggi: Greenaway
-Caffè con Mambo con annessa discussione sul lavoro... ma a lei lo concedo perchè è adorabile.
-Arrigiro completo dei miei blog preferiti....
-Cinque minuti di tristezza davanti alla finestra... anche questo è un appuntamento irrinunciabile. Mi metto di fronte alla finestra e guardo nel vuoto, in realtà non sono triste ma da fuori da quest'impressione.
....
okey... adesso si può anche cominciare.


In cuffia: Vasco Rossi - Una splendida giornata.
postato da el3ven | 11:18 | commenti (34)
monolite

Tecniche di sopravvivenza...  03/02/2005
 

- alla riunione di lavoro:

  1. Durante i saluti iniziali stringi la mano e saluta tutti come se ti interessasse veramente chi ti sta di fronte, loro faranno lo stesso.
  2. Portati dei biglietti da visita (cosa di cui io ovviamente sono sforntito) in modo che se tutti cominciano a scambiarsi le figurine tu ne hai qualcuna per partecipare a questo allegro gioco... Nota bene: non è importante averne molti, tanto poi li recuperi nella pattumiera del corridoio a riunione finita.
  3. Durante le riunioni non parlare mai per primo... sicuramente diresti una cazzata.
  4. Durante le riunioni non parlare mai per secondo... rafforzeresti la cazzata detta dal primo.
  5. Durante le riunioni se non ti è espressamene richiesto evita di parlare... la cazzata è sempre dietro l'angolo.
  6. Durante le riunioni se ti accorgi di essere stato invitato per sbaglio... non parlare assolutamente.
  7. Quanto più tempo riuscirai a non dire niente tanto maggiore sarà l'impressione che tu abbia qualcosa da dire.... non rompere l'incantesimo.
  8. A riunione finita accertati di non avere nessuno attorno quando esclamerai... ma andate tutti a fare in culo!!!

- a pranzo (di lavoro):

  1. se vai con i colleghi divertiti e passa un oretta a parlare di tette e culi con la tua collega preferita.
  2. se vai con i tuoi capi ricorda che valgono le stesse regole della riunione di lavoro con l'unica eccezione che devi dire qualcosa almeno al cameriere.
  3. se sei con i tuoi capi e proprio devi dire qualcosa... parla di calcio, nel tavolo su cinque persone ci saranno almeno due romanisti, un laziale, uno juventino e tu (nel caso di io interista, ma a dire il vero non me ne frega niente è solo una tecnica diversiva).

- a lavoro:

  1. non ci crederete... ma a lavoro mi diverto proprio. Ho amici prima che colleghi con i quali si parla di cinema, teatro, letteratura, ovviamente di donne. E cosa strabiliante, grazie a strane congiunture astrali ed interventi divini, riusciamo anche a rispettare le scadenze.... almeno ci proviamo.

On air: niente musica oggi. Ho dimenticato gli occhiali a casa e mi è ventuo un gran mal di testa che se metto le cuffiette mi esplode il cervello. 

postato da el3ven | 21:48 | commenti (11)
monolite

vita nel monolite...  13/09/2004
 
Nel posto dove ogni mattina vado a giocare "al lavoro" ci sono delle regole. Regole che definiscono gerarchie che definiscono comportamenti.

Le mie innate capacità di leadership, la mia propensione al problem solving, il mio carisma nei rapporti interpersonali hanno fatto si che in quattro anni abbia conseguito un avanzamento professionale (ovviamente non retribuito) da ultima ruota del carro a pasticca dei freni dell'ultima ruota del carro.

Ovviamente questa vertiginosa posizione mi fatto montare la testa e quindi, a ragione, tratto da schiavi tutti gli altri... anche chi mi sta sopra....

Si sa, noi grandi non possiamo stare lì a discernere fra il bene e il male, perchè solitamente siamo ispirati direttamente da Dio...

Fin qui gli aspetti positivi, ma come ogni medaglia che si rispetti ha il suo rovescio, ogni lusinga professionale ha la sua inculata. La mia è che hai referenti interni se ne siano aggiunti degli altri presso il cliente (che per semplicità chiamerò capi ).

Bene fin qui il post potrebbe benssimo essere catalogato nell'apposita categoria e chi stracazzo se ne frega sono affari tuoi, tienteli per te.... ma questo è il mio blog e faccio come mi pare.

I due personaggi che mi accingo a descrivere sono due dei miei nuovi capi:

- Capo o anche GranParaculo (a seconda dell'estro del momento): è simpatico, alla mano, ti sorride e ti saluta ogni volta che ti incrocia in corridoio ed ahimè è pure interista e poichè lo sono anch'io, questo fa si che ci sia un'empatia come fra due persone che confessino di soffrire di emorroidi. Alle riunioni Capo è competente, tranquillo e accomodante. Si propongono modi, tempi e fasi progettuali, si discute, solitamente si trova un accordo. Tanto poi viene ignorato!

- King of Indifference : non ci devono essere casini e anche se ci sono l'importante è che non lo riguardino... ogni tanto gli leggo negli occhi una gran voglia di fuggire via da questo posto... personalmente ha tutta la mia solidarietà.

OnAir: Francesco Guccini - Cinque Anatre.

Le mie innate capacità di leadership, la mia propensione al problem solving, il mio carisma nei rapporti interpersonali hanno fatto si che in quattro anni abbia conseguito un avanzamento professionale (ovviamente non retribuito) da ultima ruota del carro a pasticca dei freni dell'ultima ruota del carro.

Ovviamente questa vertiginosa posizione mi fatto montare la testa e quindi, a ragione, tratto da schiavi tutti gli altri... anche chi mi sta sopra....

Si sa, noi grandi non possiamo stare lì a discernere fra il bene e il male, perchè solitamente siamo ispirati direttamente da Dio...

Fin qui gli aspetti positivi, ma come ogni medaglia che si rispetti ha il suo rovescio, ogni lusinga professionale ha la sua inculata. La mia è che hai referenti interni se ne siano aggiunti degli altri presso il cliente (che per semplicità chiamerò capi ).

Bene fin qui il post potrebbe benssimo essere catalogato nell'apposita categoria e chi stracazzo se ne frega sono affari tuoi, tienteli per te.... ma questo è il mio blog e faccio come mi pare.

I due personaggi che mi accingo a descrivere sono due dei miei nuovi capi:

- Capo o anche GranParaculo (a seconda dell'estro del momento): è simpatico, alla mano, ti sorride e ti saluta ogni volta che ti incrocia in corridoio ed ahimè è pure interista e poichè lo sono anch'io, questo fa si che ci sia un'empatia come fra due persone che confessino di soffrire di emorroidi. Alle riunioni Capo è competente, tranquillo e accomodante. Si propongono modi, tempi e fasi progettuali, si discute, solitamente si trova un accordo. Tanto poi viene ignorato!

- King of Indifference : non ci devono essere casini e anche se ci sono l'importante è che non lo riguardino... ogni tanto gli leggo negli occhi una gran voglia di fuggire via da questo posto... personalmente ha tutta la mia solidarietà.

OnAir: Francesco Guccini - Cinque Anatre.

postato da el3ven | 10:58 | commenti (20)
monolite

gioco delle parti...  12/07/2004
 

Sono in ufficio, l'aria è finalmente condizionata, il fine settimana non ha regalato grandi emozioni ma è andato bene.

Il rientro a lavoro è pesante, come al solito di lunedì, ho sonno, sto di fronte allo schermo ed ho appena aperto i miei blog preferiti per quello che ormai è un rito quotidiano.

Entra Guizza in stanza, è appena arrivata e viene per salutare. Sono seduto nella mia postazione, spalle all'ufficio, alt-tab è switcho il monitor sull'innoquo outlook. La sento arrivare, mi abbraccia forte da dietro e mi da un bacio nella guancia. Rimango immobile e la lascio fare... poi mi giro e le dico adesso posso anche morire, il suo volto si illumina, le si illuminano gli occhi ed il sorriso ed io mi illumino per reazione.

E' un gioco le cui regole sono:

1. lei fà apertura;

2. accolgo l'apertura e rispondo con un complimento;

3. lei è contenta ed io pure;

4. il gioco rimane sospeso fino ad una nuova mano che dipende dall'umore dei giocatori;

Lungi dall'esserci altro, con Guizza si gioca soltanto. Ogni tanto da qualche morso, ma anche quelli fanno parte dello stesso gioco. Sono il suo modo primitivo di creare un contatto.

Nei timpani vibrano i Jefferson Airplane con Revolution

postato da el3ven | 11:16 | commenti (11)
monolite

Monolite  11/06/2004
 

D`inverno il monolite è compatto e la sua figura si erge inquietante fra le collinette della periferia nord-ovest di Roma.
Il tragitto per raggiungerlo è un po' contorto e segue le irregolarità dettate dalla natura, le campagne sono velate dalla brina e quella leggera foschia da un aspetto quasi irreale al paesaggio.

D`estate.... niente brina, niente foschia solo campagna verde-gialla e calda, molto calda... si gira l'ultima curva ed il monolite è lì, ma ha perso molta della sua compattezza.
A dire il vero non sembra più neanche un monolite, ma un pesce con le branche aperte alla disperata ricerca di aria, le superfici nere delle sue pareti cosi compatte durante l'inverno adesso sono frastagliate ed irregolari.
Immagine di pori aperti, sudore, scambio termico, leggi di termo-dinamica, pannello solare, materiali termo-conduttori.

In quel monolite ci entro tutti i giorni e gioco "al lavoro", fortunatamente non mi viene richiesto un abbigliamento particolare, tipo giacca e cravatta per intenderci, ma solo la decenza in un abbigliamento che gli amanti della moda definiscono "casual"...


Ma se non riparano l'aria condizionata, al mio rietro dalle ferie, vedranno qualcuno aggirarsi per i corridoi in pantaloncini e ciabatte.

postato da el3ven | 12:02 | commenti (7)
monolite